Descrizione
Mandèl è una parola del gai, che significa andare piano.
Un invito a rallentare, a camminare, a raccontare. Il progetto nasce dall'idea di tre ragazzi che organizzano esperienze lente tra colline e montagne del territorio: passeggiate notturne, storie locali, luoghi da riscoprire a piedi.
Il brief era chiaro fin dall'inizio: niente di patinato, niente di turistico. Un'identità che sapesse di selce, di carta consumata, di cose fatte a mano e dimenticate in qualche posto.
Il logo nasce come forma ibrida tra spirale e sistema radicale, movimento ciclico e radicamento al territorio in un unico glifo.
Il sistema iconografico espande questa logica in un alfabeto visivo di nove simboli, ciascuno una variazione sul tema: il logo che diventa figura umana, albero, sole, costellazione, danza collettiva.
Le icone parlano il linguaggio dei petroglifi rupestri e delle incisioni camune, ma con una libertà di segno che le tiene lontane dalla citazione didascalica.
La palette e la tecnica fanno il resto.
Un'identità che non si spiega, si cammina.